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Quando una persona si avvicina per la prima volta al mondo dell’elettronica, ben presto si trova di fronte alla tentazione di creare qualcosa di vero che vada al di là del semplice prototipo. Per fare questo, è quasi sempre necessario saper saldare.

Saldare, dicono, è facile. E in realtà non è poi troppo difficile: serve solo un po’ di pratica. Ma cosa vuol dire saldare a stagno? E soprattutto, come si fa?

Saldare a stagno, o per meglio dire stagnare, significa collegare tra loro, in maniera semi permanente, i vari componenti che compongono il circuito (led, diodi, sensori, resistenze, ecc.) in modo che la corrente possa fluire da uno all’altro. Per saldare, tutto quello che ci occorre sono:

  • un saldatore
  • del filo di stagno e piombo
  • una terza mano
  • una lente
  • occhiali protettivi

Di saldatori in commercio ne esistono di vari modelli, da quelli più economici a quelli più sofisticati, con temperatura regolabile e base di appoggio. Per cominciare, va benissimo un modello base, meglio però se dispone di una base su cui appoggiare il saldatore.

Il filo utilizzato per stagnare è senza dubbio la cosa più importante. È composto da una lega di stagno al 60% e piombo al 40%. Esistono – per motivi di salute – anche varianti che contengono meno piombo, sostituito da una piccola quantità di argento.

La terza mano è un piccolo supporto con due bracci che terminano con piccoli morsetti, utilissima per tenere ferma la basetta su cui si sono posizionati i componenti da saldare. Spesso è dotata anche di una lente di ingrandimento, per vedere con chiarezza il punto in cui ci si appresta a effettuare la stagnatura. Un paio di occhiali protettivi, infine, non guasta mai.

Saldare è semplice!

Prima di cominciare questo approfondimento, vorrei consigliare la lettura di questo PDF. È una piccola guida, disponibile in forma gratuita, tradotta splendidamente dall’inglese. Vorrei ringraziare il grandissimo Michele Maffucci, che l’ha messa a disposizione di tutti. Condividetela!

Saldare è semplice! (fumetto, in italiano)

Materiale

Questa è una piccola galleria di immagini sui diversi componenti che sono necessari per cominciare a saldare. Tra poco vedremo anche come utilizzarli!

Stazione Saldante

Stazione Saldante

Saldatore Stilo

Saldatore Stilo

Saldatore Pistola

Saldatore Pistola

Diversi tipi di saldatore: a stilo, a pistola, e una stazione saldante con appoggio e spugna.

Filo Stagno

Filo Stagno

Terza Mano con Lente

Terza Mano con Lente

Il filo di stagno e una terza mano con lente.

Pompetta Aspira Stagno

Pompetta Aspira Stagno

Treccia Dissaldante

Treccia Dissaldante

Una pompetta aspira stagno e una treccia dissaldante, utilissime per eliminare una stagnatura nel caso sia riuscita male.

Saldare

Vediamo adesso come si effettua una saldatura. Per prima cosa, accendete il saldatore e lasciate passare almeno 5 minuti: per una buona saldatura occorre raggiungere almeno una temperatura di circa 350 gradi.

Mentre il saldatore si scalda, posizionate il componente da saldare sul PCB o sulla basetta millefori, e fissatelo con la terza mano – in modo che vi sia comodo raggiungerlo con la punta del saldatore. Piegate leggermente le estremità del componente in modo che non si sposti durante le operazioni necessarie a stagnarlo.

A questo punto, tutto è pronto per saldare! Prendete il filo, srotolatene 3 centimetri circa e impugnate il saldatore:

  • appoggiate la punta del saldatore alla scheda, nel punto in cui va fissato il componente
  • lasciate la punta del saldatore ferma per alcuni secondi, in modo che il punto di contatto raggiunga la giusta temperatura
  • avvicinate il filo, e cercate di disegnare una piccola ‘c’ intorno alla punta del saldatore, in modo che lo stagno si sciolga e vada a coprire in punto in maniera uniforme
  • lasciate la punta del saldatore ferma su quel punto ancora un paio di secondi
  • togliete la punta del saldatore e soffiate via il fumo della saldatura.

Fatto!

Se volete esercitarvi, dato che è l’unico modo per eseguire delle buone saldature, potete prendere una basetta millefori e cominciare a saldare qualche resistenza. In commercio si trovano a un prezzo molto basso e per allenarsi non sono niente male.

Basetta Millefori

Basetta Millefori

Se dovete rimuovere una stagnatura venuta male, appoggiate la punta del saldatore alla stagnatura, scaldate lo stagno e poi aspiratelo con la pompetta oppure fatelo assorbire al materiale della treccia. Con un po’ di pratica, riuscirete a eliminare lo stagno in eccesso o a rifare una stagnatura senza troppi problemi.

Se ancora non vi sentiate troppo sicuri, prima di cominciare a saldare potete guardare alcuni di questi filmati su youtube: spiegano molto bene e dimostrano in maniera chiara che… saldare è semplice! A presto!

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